Architettura ed energie rinnovabili

 
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Una città a idrogeno in Danimarca Il grattacielo eolico
Cominceranno a costruirla nel 2007 in Danimarca, la città che sfrutterà l'energia prodotta da pile combustibili alimentate a idrogeno. La città sarà energeticamente indipendente: l'idrogeno verrà prodotto grazie a impianti eolici e fotovoltaici. Ogni casa provvede al proprio fabbisogno, ma è anche connessa in rete per ottimizzare richieste e consumi del villaggio. E le auto? Ovviamente a idrogeno! Quando saranno parcheggiate vicino casa, il loro motore rifornirà la casa di energia, se ce ne fosse bisogno. Si potrà far rifornimento al distributore di idrogeno nel cuore energetico del villaggio. Il tutto è immerso nel verde, disegnato in stile architettonicamente futuristico e pensato per gente con un po' di "pallini" per lo sviluppo sostenibile.

Cominceranno a costruirla nel 2007 in Danimarca, la città che sfrutterà l'energia prodotta da pile combustibili alimentate a idrogeno.

 

Ogni casa provvede al proprio fabbisogno, ma è anche connessa in rete per ottimizzare richieste e consumi del villaggio. La città sarà energeticamente indipendente: l'idrogeno verrà prodotto grazie a impianti eolici e fotovoltaici. Si tratta di una torre alta 250 metri che ruota e sfrutta la forza del vento per produrre energia elettrica e sorgerà a Dubai.
 
Architettura verde da Business Week.
BedZED Colorado Court J.M. Tjibaou Cultural Centre Menara Mesiniaga/IBM Tower
BedZED, London (2002) Colorado Court, Santa Monica (2002)

J.M. Tjibaou Cultural Centre, New Caledonia (1998)

 

Menara Mesiniaga/IBM Tower, Kuala Lumpur (1992)
 
Le case ecologiche
La struttura accoglie accorgimenti che sfruttano al meglio il contesto microclimatico: la disposizione rispetto al sole e ai venti prevalenti per minimizzare le dispersioni termiche, il controllo dell’irraggiamento solare del lato sud per evitare il surriscaldamento estivo e la chiusura ermetica a nord dei serramenti, la raccolta e il riuso dell’acqua piovana, la ricerca dell’orientamento migliore per avere una buona illuminazione naturale. Gruppo Polo – Le Ville Plus ha dato inizio alla costruzione di Casa Zero Energy, il progetto nato per costruire una casa a consumo energetico ZERO. Il progetto applica tecnologie innovative negli edifici e le integra con sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili per ottenere l’ottimale rapporto tra architettura, uomo e ambiente. Finora erano sempre stati i pannelli solari a ruotare, grazie agli inseguitori, ed a seguire la direzione del sole per massimizzare l’assorbimento di energia. Ecco invece i francesi di DomeSpace prendere un approccio più radicale e realizzare una casa che ruota seguendo la luce del sole. Il progetto e la realizzazione sono dell’architetto Patrick Marsilli, e si chiama Solaleya.
Casa Buderus inaugurata ad Assago (Milano) nell’Aprile 2008 La casa, che sorgerà nelle colline di Felettano a nord di Udine, verrà monitorata dall’Università degli Studi di Trento.

Il progetto e la realizzazione sono dell’architetto Patrick Marsilli, e si chiama Solaleya.

 

A realizzare questa originale dimora, ovviamente ecologica è Solaleya, azienda fornitrice in esclusiva delle Domespace Home.
 

 

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Area Conto Energia

Il Decreto Conto Energia definisce 3 tipologie di impianto:

1) Impianti fotovoltaici “non integrati”
Quando i moduli sono installati:

• a terra
• in modo non complanare alle superfici su cui sono fissati, sia che si tratti di
elementi di arredo urbano e viario (*), che di tetti (solo nel caso di tetti a falda) o facciate di edifici.

(*) incluse barriere acustiche, pensiline, pergole, tettoie.
Sono qui comprese anche le coperture parcheggi, i lampioni (sempre in connessione a rete, quindi senza batterie), i sistemi a inseguimento installati a terra.
Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b1; Allegato 2)

2) Impianti fotovoltaici “parzialmente integrati”
Quando i moduli, non sostituendo i materiali che costituiscono le superfici di appoggio, sono installati:

• su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati (1)
• in modo complanare
– alle superfici degli edifici su cui sono fissati (tetti a falda, coperture, facciate, balaustre, parapetti)
– agli elementi di arredo urbano e viario
(2)

(1) anche su file parallele coi moduli inclinati e quindi non complanari al tetto. Se c’è una balaustra intorno al tetto, i moduli devono essere installati con un’inclinazione tale
che la quota corrispondente alla metà dell’altezza dei moduli non superi l’altezza della balaustra

(2) coperture parcheggi, fermate autobus, lampioni fotovoltaici (senza accumulatori)
Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b2; Allegato 2)

3) Impianti fotovoltaici “con integrazione architettonica”
Se:
- i moduli sostituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati, avendo quindi la stessa inclinazione e funzionalità architettonica
- i moduli e i relativi sistemi di supporto costituiscono la struttura di copertura di pensiline, pergole e tettoie
- i moduli sostituiscono la parte trasparente o semi trasparente di facciate o lucernari, garantendo l’illuminamento naturale degli ambienti interni all’edificio
- i moduli sostituiscono parte dei pannelli fonoassorbenti delle barriere acustiche
- i moduli costituiscono la parte esposta al sole delle parti riflettenti inserite in elementi d’illuminazione (lampioni stradali con fari esposti verso superfici riflettenti)
- i moduli e i relativi sistemi di supporto costituiscono dei frangisole
- i moduli sostituiscono gli elementi di rivestimento e copertura di balaustre e parapetti
- i moduli sostituiscono o integrano i vetri di finestre
- i moduli costituiscono gli elementi strutturali di persiane
- i moduli costituiscono rivestimento o copertura aderente alle superfici descritte nelle tipologie precedenti
Rif.to: Art. 4, comma 5; Art. 2, comma 1/lettera b3; Allegato 3

“Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica del fotovoltaico”

 

Il nuovo Conto Energia Guida al Conto Energia Guida dell'Agenzia delle Entrate Guida. Integrazione architettonica