Le
domande più frequenti su fotovoltaico
- Cosa
si intende per fotovoltaico?
- Quale è la differenza tra fotovoltaico
e solare termico?
- Quanto costa l'energia fotovoltaica?
- Quanta energia fotovoltaica è
necessaria per una abitazione?
- Quant'è la vita media di un
modulo fotovoltaico?
- Quali sono i materiali utilizzati
nella produzione di energia fotovoltaica?
- Quali sono le sue applicazioni?
- Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?
- Posso vendere corrente all'Enel?
- Quale è l'orientamento ideale
dell'impianto solare?
- Quanto costa un'impianto solare fotovoltaico?
- Ho installato l’impianto fotovoltaico
a Luglio del 2005 posso inoltrare la domanda per il conto energia?
- Quale sono le caratteristiche per
la scelta di un modulo fotovoltaico?
- La grandine rovina l'impianto solare?
- Ho installato un’impianto fotovoltaico,
se c'è un black-out ho comunque energia elettrica?
- I moduli fotovoltaici funzionano
anche se è nuvoloso?
- Posso installare con il conto energia
l’impianto fotovoltaico sul mio terreno?
- Devo modificare l’impianto
elettrico esistente per realizzare un impianto fotovoltaico?
1.
Cosa si intende per fotovoltaico?
Il fotovoltaico è una tecnologia che consente la produzione di energia
elettrica sfruttando le proprietà di alcuni semiconduttori (di solito
silicio), i quali opportunamente trattati e interfacciati, generano energia
elettrica dopo aver assorbito l'energia solare, senza far ricorso a parti
meccaniche in movimento, senza consumare combustibili, ma soprattutto senza
emettere effluenti inquinanti.
2. Quale è
la differenza tra fotovoltaico e solare termico?
Mentre il fotovoltaico produce energia elettrica sfruttando l'effetto fotovoltaico
di alcuni materiali semiconduttori, il solare termico utilizza l'energia solare
raccolta da un collettore solare per il riscaldamento di fluidi a diverse
temperature: infatti il solare termico si divide in bassa, media ed alta temperatura
a secondo della temperatura, a cui si desidera scaldare i fluidi.
3. Quanto
costa l'energia fotovoltaica?
Il costo dell'energia fotovoltaico è dato dalla somma dei costi di
investimento (progettazione, moduli fotovoltaici, inverter, batterie ed altre
attrezzature ausiliarie), dei costi di esercizio (manutenzione e personale
tecnico) e dei costi aggiuntivi (tasse e assicurazioni). Tuttavia i vari governi
prevedono incentivazioni, finanziamenti e agevolazioni varie, che talvolta
sono ostacolati dalla macchina burocratica. In Europa il costo medio si aggira
sugli 8000 euro/KWp, ove per KWp si intende l'unità di misura della
potenza di picco calcolata in condizioni di funzionamento standard del dispositivo
fotovoltaico; in USA il costo varia da 7 a 20 $/KWp, in quanto dipende molto
dalla complessità tecnologica.
4. Quanta
energia fotovoltaica è necessaria per una abitazione?
La risposta a questa domanda è molto difficile, in quanto è
legata a molte variabili, come il consumo, la posizione geografica dell'abitazione,
le condizioni climatiche. Tuttavia è possibile effettuare una stima
approssimativa nel modo seguente: verificare dalle bollette elettriche il
consumo annuo, da esso calcolare un consumo giornaliero e dividerlo per le
ore medie giornaliere di luce solare. Ad esempio un consumo di 3600 KWh/yr
diviso per 365 giorni/yr corrisponde a circa 10 KWh/giorno, diviso per 5 h/giorno
di luce solare (tale valore, stimato per un'abitazione ubicata nel centro
degli USA, è fortemente variabile ed influenzato dalla posizione geografica
e dal clima), da come risultato un fabbisogno energetico medio di 2 KW. Pertanto
un dispositivo fotovoltaico da 2 KW dovrebbe soddisfare il fabbisogno energetico
di tale abitazione. Tipicamente le potenze domestiche variano da 1 a 2 KW.
5. Quant'è
la vita media di un modulo fotovoltaico?
I test effettuati sui moduli fotovoltaici hanno dimostrato che la loro vita
media è superiore ai 20 anni; altri dispositivi del sistema hanno una
vita media molto più bassa: le batterie da 2 a 15 anni, i componenti
elettronici sono molto sensibili e hanno una vita media molto variabile.
6. Quali sono
i materiali utilizzati nella produzione di energia fotovoltaica?
A partire dal 1955 la maggior parte dei moduli fotovoltaici sono composti
da silicio mono- o policristallino, sebbene in altri produttori del settore
utilizzino il silicio amorfo. Nelle applicazioni spaziali o nei satelliti
i materiali più diffusi sono il silicio monocristallino e l'arseniuro
di gallio monocristallino. Altri elementi che sono studiati per applicazioni
nel settore fotovoltaico e che non sono in commercio, sono il tellurio con
il cadmio, e il diseleniuro di rame ed indio.
7. Quali sono
le sue applicazioni?
Il fotovoltaico ha numerose applicazioni: nei sistemi spaziali, nelle comunicazioni
a lunga distanza, nell'approvvigionamento elettrico alternativo, nei segnali
stradali, nei semafori, nei sistemi di protezione catodica, nei box per le
chiamate d'emergenza poste ai lati delle autostrade, nella fotoelettrolisi.
8. E' possibile quantificare il
periodo di payback?
Recenti pubblicazioni in merito hanno riportato che il periodo di payback
varia in base alla zona geografica: per il silicio policristallino è
pari a 2.58-4.92 anni, per quello monocristallino è pari a 2.66-5.07
anni (il primo valore si riferisce a zone altamente soleggiate, il secondo
a zone meno soleggiate).
9. Quanto
spazio occupa un impianto fotovoltaico?
Le dimensioni di un impianto fotovoltaico dipendono dal tipo di pannello fotovoltaico
usato e dalla sua efficienza. In media, un impianto con potenza nominale pari
a 1 kWp (un chilowatt di picco) realizzato con moduli fotovoltaici in silicio
policristallino Kyocera KC 125 occupano 7,43 mq. sul tetto ed hanno un efficienza
del 14%, realizzato con moduli fotovoltaici Sanyo occupano 6,46 mq. su tetto
ed hanno un efficienza del 16%, mentre se si usano moduli in silicio amorfo,
lo spazio occupato diventa di circa 20 metri quadrati, realizzato con moduli
fotovoltaici SHARP 125 occupano circa 8 mq ed un efficienza del 13,3%.
10. Posso
vendere corrente all'Enel?
Si. Le tariffe incentivanti vengono aggiornati ogni anno. Per l'anno 2010:
POTENZA
kWp |
IMPIANTI
NON INTEGRATI
incentivo 2010 |
IMPIANTI
PARZ. INTEGRATI
incentivo 2010 |
IMPIANTI
INTEGRATI
incentivo 2010 |
da 1 a 3 |
0,384 |
0,422 |
0,470 |
da 3 a 20 |
0,365 |
0,404 |
0,442 |
oltre i 20 |
0,346 |
0,384 |
0,422 |
Per la definizione del livello di integrazione architettonica
si può consultare la guida al'integrazione architettonica publicata dal GSE. L'incentivi
saranno ridotte del 2% per ogni anno successivo al 2008. Varranno sempre per
20 anni e rimarranno costanti nel medesimo periodo, senza quindi aggiornamenti
coi tassi d’inflazione.
Rif.to Art. 6, comma 2) del Conto Energia.
11. Quale
è l'orientamento ideale dell'impianto solare?
A sud è l'orientamento ideale per un’impianto fotovoltaico, comunque
anche con orientamenti sud-est e sud-ovest la produzione rimane molto simile
all'ideale.
L'importante è non avere il tetto rivolto a Nord: in questo caso l'impianto
solare è ovviamente inutile.....
Nel caso si desideri un’impianto a parete per contesti architettonici
questo si può installare, ma in questo caso le perdite di produttività
sono abbastanza importanti.
Nel caso di tetti a tegola inclinati per il montaggio si usano delle staffe
che fuoriescono dalle tegole senza compromettere in alcun modo la tenuta stagna
del tetto, mentre nel caso di terrazzi piani si montano con sostegni triangolari
orientati a 30 gradi.
Per aumentare la produttività dell’impianto i moduli fotovoltaici
possono essere installati su sostegni triangolari con pendenza variabile,
10 – 30 – 60 gradi, questi sostegni possono essere inclinati nelle
varie stagioni dell’anno sia manualmente che elettricamente.
13. Quanto si spende in manutenzione?
Gli impianti fotovoltaici non necessitano di una particolare manutenzione,
volendo si possono pulire i vari pannelli fotovoltaici ogni qualvolta che
questi risultano sporchi, anche se normalmente gli stessi si mantengono abbastanza
puliti grazie alla pioggia e al vento.
Gli Inverter e i quadri di consegna invece vanno tenuti sotto controllo e
bisogna osservare, di tanto in tanto le spie presenti, queste possono segnalare
eventuali guasti o anomalie nel rendimento.
Quanto costa un impianto fotovoltaico?
Gli impianti fotovoltaici vengono venduti in base ai KWh che producono in
condizioni di irraggiamento ideale.
Per produrre più kWh bisogna utilizzare moduli fotovoltaici di qualità
e certificati, importante è l’efficienza del modulo, per esempio
un modulo Kyocera KC 125 ha un efficienza del 14,5%, un modulo fotovoltaico
Sanyo con tecnologia HIT da 200 Wp ha un efficienza del 16% e il modulo SHARP
125 ha una efficienza della 13,3%.
Importante è anche l’inverter questo dovrà avere un rendimento
maggiore possibile, i migliori sono quelli che hanno un rendimento del 93%
al 95%.
Un impianto fotovoltaico costa circa 5.500 – 7.000 Euro al KWp iva,
installazione e trasporto inclusi, i costi variano dalla grandezza dell’impianto
e dalla difficoltà del montaggio.
14. Ho installato
l’impianto fotovoltaico a Luglio del 2005 posso inoltrare la domanda
per il conto energia?
No non è possibile, possono inoltrare la domanda soltanto coloro che
hanno installato l’impianto fotovoltaico dopo il 30/09/05.
15. Quale sono le caratteristiche per la scelta di un modulo
fotovoltaico?
Il più importante è la qualità del modulo fotovoltaico,
la qualità delle celle fotovoltaiche determinano il decadimento di
potenza negli anni di funzionamento, una garanzia di mantenimento della potenza
iniziale del 90% a 10 anni e una garanzia di mantenimento della potenza iniziale
del 80% a 20 anni è indice di una buona qualità.
Le certificazioni del modulo sono molto importanti, queste garantiscono tutti
i dati elettrici e le garanzie approvate dalla casa produttrice.
16. La grandine
rovina l'impianto solare?
Uno dei test che i moduli fotovoltaici devono subire in fase di progettazione
è proprio sulla sua resistenza alla grandine di grosse dimensioni (
2,5 cm di diametro almeno ) ed ovviamente il test deve essere superato per
far sì che il pannello venga commercializzato con il regolare certificato.
Prediligere pertanto solo moduli fotovoltaici con regolare certificazione
accreditata da enti internazionali.
17. Ho installato
un’impianto fotovoltaico, se c'è un black-out ho comunque energia
elettrica?
La risposta è assolutamente NO
Quando avviene un black-out a scopo manutentivo da parte di personale Enel
se il mio impianto immettesse ancora energia elettrica nella rete rischierei
di fulminare gli operai.
L'impianto NON può capire se l'energia elettrica è stata tolta
per fare manutenzione sulla linea elettrica o ci sia effettivamente un black-out,
per cui esistono delle norme di legge e direttiva ENEL DK 5950 che impongono
il distacco immediato ed automatico dell'impianto fotovoltaico nel momento
in cui l'inverter stesso nota anomalie o mancanze di tensione sulla rete principale.
Per ovviare al rischio di black-out esistono diversi prodotti, inverter stand
alone muniti di batteria che proseguono ad alimentare determinati apparecchi
'vitali' o 'importanti' anche durante tali periodi, ma sono normalmente delle
scelte costose e che comportano la sostituzione periodica delle batterie per
usura.
18. I moduli
fotovoltaici funzionano anche se è nuvoloso?
Si, i moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre un minimo di
energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso,
sfruttando la radiazione solare diffusa.
19. Posso
installare con il conto energia l’impianto fotovoltaico sul mio terreno?
Sì è possibile, fino ad oggi per accedere ai contributi statali
non era possibile, con il conto energia ora si possono sfruttare anche ampi
spazi di terreni per installare gli impianti fotovoltaici.
20. Devo
modificare l’impianto elettrico esistente per realizzare un impianto
fotovoltaico?
No, non si deve modificare l'impianto esistente.
L’ impianto fotovoltaico avrà una sua linea autonoma e sarà
collegato a un inverter che permette di trasformare la corrente elettrica
continua, generata dai moduli fotovoltaici, in corrente elettrica alternata.
L’uscita di corrente elettrica alternata andrà collegata ad un
quadro elettrico di piano o al quadro elettrico generale.
L’utente utilizzerà nelle ore diurne l’energia prodotta
dal proprio impianto fotovoltaico, se ne produrrà di più l’energia
elettrica uscirà conteggiata da un secondo contatore sulla linea esterna
del gestore elettrico (ENEL).
Nelle ore notturne o nelle giornate in cui il rendimento del sistema risulterà
più basso l’energia elettrica entrerà normalmente dalla
linea esterna del gestore elettrico (ENEL).
L'impianto prevederà due contatori, installati dal gestore elettrico:
uno in entrata, per registrare i consumi energetici dell'utente prelevati
dalla rete nazionale e uno in uscita, per registrare l'energia elettrica immessa
in rete dall'impianto fotovoltaico, oppure viene installato un contatore bidirezionale
che conteggia l’energia elettrica in entrata e in uscita.